L’agenda di Marea 2015!

Pronta la nuova AGENDA di Marea! Da quattro anni la rivista femminista propone come quarto numero dell’anno una agenda pratica e snella nelle quale annotare gli appuntamenti personali, e contemporaneamente non perdere le date storiche del femminismo. Quest’anno il tema delle informazioni e curiosità che troverete tra le pagine dell’agenda è la creatività. Articoli ogni mese, frasi delle scrittrici, link a siti e indicazioni bibliografiche vi accompagneranno in questo anno alla scoperta di quanto scritto e prodotto dalle donne sull’argomento. PRENOTATE LA VOSTRA COPIA E REGALATE PER NATALE L’AGENDA DI MAREA! PER ORDINI SUPERIORI A 5 COPIE SCONTO DI 2 EURO (5 EURO INVECE DI 7 EURO A COPIA) Per prenotare mandate il vostro indirizzo postale a monica.lanfranco@gmail.com

 

 

 

ULTIMO NUMERO – PORNOGRAFIA

‘Si fa ma non si dice’, oppure ‘pornografia è ciò che fanno gli altri’: banalità tra le tante, per liquidare (o non affrontare) un tema che sempre meno è conosciuto e analizzato in profondità nelle molte sfaccettature che presenta e che sempre più viene, al contrario, esibito come ‘moderno’, indispensabile da aggiungere alla conversazione o al dibattito trendy sulla stampa impegnata per sentirsi glamour e, perché no, anche progressista.

Come invece leggerete, a iniziare dall’etimologia della parola composta, la pornografia ha origini antiche, e riguarda l’intreccio tra vendita del corpo femminile, denaro, immagine e immaginario sulla, e nella,sessualità.
Sarà per questo che, dove ha vinto la logica dell’immagine e dell’apparire più che quella dell’essere, la vendita e il consumo di pornografia costituiscono la terza industria al mondo, collegata in modo strutturale con la prostituzione forzata, con il traffico d’armi e la violenza sui minori come poche altre attività lo sono sul pianeta.

Se questo vi pare un approccio ‘moralistico’ forse avete meno informazioni di quelle che pensate sul fenomeno, che non è da osservare solo dal punto di vista della libertà di consumare, conoscere ed esplorare la sessualità.
Certamente è anche questo, e non c’è persona adulta che almeno una volta non abbia avuto un contatto con un prodotto video, cartaceo o online legato al mercato del porno, è praticamente impossibile esserne esenti.

Il problema è che, se la parola più digitalizzata nel web sul nostro pianeta è sex, e i primi siti che si aprono sono di carattere pornografico, e se quindi la sessualità che si approccia in rete (ma non solo) è fortemente legata alla pornografia, la domanda da farsi è: siamo certe che connettere la sessualità umana con il consumo di pornografia sia sempre un esercizio di libertà, senza alcuna implicazione con la responsabilità circa il come, dove quando e perché ciò che si consuma ci coinvolga?

Molta parte del piacere nella sessualità ha a che fare con l’immagine e l’immaginario, le fantasie e il superamento delle imposizioni, i tabù e le restrizioni che la cultura impone, a ogni latitudine. In che modo la pornografia può liberarci? È un’alleata della liberazione, o piuttosto uno strumento asservito (forse quanto e più dei tabù) alla conservazione dello status quo, e quindi paradossalmente un modo per tenerci sotto controllo mentre pensiamo di trasgredire?

Buona lettura
Monica Lanfranco www.monicalanfranco.it

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N 2 2014 – NONVIOLENZA E FEMMINISMO

Editoriale

“Non possiamo smantellare la casa del padrone con gli attrezzi del padrone”. La frase, piuttosto nota negli ambienti dei movimenti pacifisti e nonviolenti, è di Audre Lorde, poeta e attivista femminista nordamericana, e riassume forse meglio di qualunque altra il senso della ricerca che in molte alcune femministe, (e anche alcuni uomini) provano a tradurre in pratiche politiche: usare la violenza, anche quando si pensa (e di fatto è vero) di stare dalla parte giusta non cambia davvero l’ordine delle cose, né aiuta a costruire orizzonti diversi da quelli nei quali ci si trova, subendo la sopraffazione del dominio. Continue reading

Numero 1 2014: SOTTO ATTACCO

In EUROPA a rischio libertà riproduttive e autodeterminazione:

Perchè? Che fare?

Quante volte, nell’ultimo decennio, a partire dal 2001, (l’anno fatale per l’Italia, con la ferita di Genova e l’apertura del dibattito sulla globalizzazione) abbiamo scritto, o letto, della necessità di costruire ‘un’altra Europa, laica e dei diritti’? Molte, troppe volte: ma raramente il monito comprendeva in modo preciso i diritti delle donne, che non sono quasi mai considerati come diritti principali e universali, sia dalla politica tradizionale come dai movimenti per il cambiamento.

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UOMINI CHE (ODIANO) AMANO LE DONNE – Il nuovo libro di Monica Lanfranco

Uomini che odiano amano le donne
virilità, sesso, violenza: la parola ai maschi
(Marea Edizioni) 170 pagina 14 euro

 QUI RECENSIONI AL LIBRO

 

Tutto comincia con un viaggio in treno e un articolo di Internazionale: la giornalista inglese Laurie Penny, (collaboratrice del Guardian) racconta di aver provato a fare alcune domande rivolte agli uomini sulla loro sessualità, chiedendo ai suoi contatti maschili, in forma anonima, se avessero avuto voglia di rispondere. In Italia ci ha provato Monica Lanfranco, che dal suo blog sul Fatto quotidiano ha lanciato sei domande, chiedendo agli uomini di rispondere alla sua email.  Continue reading

Il nuovo libro di Lidia Menapace

Dopo Lettere dal palazzo - un anno da senatrice (2007)

….a furor di popolo

Ecco il nuovo libro di Lidia Menapace!

 PRENOTATELO SUBITO     134 pagine – 12 euro 

per ordinare il libro spedite una mail a monica.lanfranco@gmail.com

Il primo articolo sul Fatto quotidiano

Il secondo articolo sul Fatto quotidiano

La recensione di Marina Pivetta sul Paese delle donne

La recensione di Mariella Arcudi su Excursus

Ecco un brano dal libro:

“Non è un commiato, bensì una commessa Continue reading