1/2012 Bilanci

Editoriale

Bilanci: ovvero cosa resta del ventennio berlusconiano.
In questo numero proviamo a ragionare sugli effetti pervasivi, nascosti e quindi più pericolosi dell’eredità del regime politico, sociale e culturale che ha fatto dell’Italia un paese più povero, più incivile, più diseguale e più a rischio democratico.
In tutto questo la condizione materiale e simbolica delle stragrande maggioranza delle donne è arretrata di molti decenni, e la frattura che si è creata tra i generi e le generazioni sta già mostrando i suoi effetti negativi circa il senso di rispetto, di solidarietà, di coesione e di capacità di confliggere in modo non cruento.
La crisi economica ovviamente danneggia, rallenta, mette a repentaglio un dibattito che sarebbe invece urgente sulle modalità di intervento e di presenza femminile dentro e fuori le istituzioni: la fretta di non perdere il momento di visibilità, la tentazione di dire qualcosa su tutto per continuare a fare notizia, una certa mediatizzazione degli eventi figlia della modalità drogata in cui si è fatta comunicazione nel ventennio, dove la tv ha soppiantato il reale, sono elementi che rischiamo molto concretamente di far naufragare il fragile dialogo tra le varie anime dei movimenti di donne italiane, ora che la nuova generazione tra i venti e i trent’anni comincia a interessarsi anche al femminismo.
La domanda è se sia possibile trasformare la enorme crisi, che non è solo economica ma anche profondamente politica, morale, culturale e sociale in una occasione per fare emergere soluzioni, sguardi e pratiche finalmente divergenti e alternative al dominio patriarcale. Buona lettura.

Monica Lanfranco www.monicalanfranco.it