N2/2019 SE IL CORPO E’ IN VENDITA

Ho incontrato molte donne e uomini che hanno gridato ‘vergogna’ per esprimere la propria alterità nei confronti della violenza, e molti libri sono stati illuminanti: uno tra questi è Stupro a pagamento dell’attivista Rachel Moran. Figura internazionale di primo piano nell’impegno contro la tratta e nettamente critica nei confronti delle posizioni favorevoli alla legalizzazione della prostituzione Rachel Moran, che collabora in Italia con il gruppo Resistenza femminista, con il suo testo-memoir ha diviso il movimento femminista in Italia.
Se infatti sulla tratta e sulla prostituzione obbligata c’è accordo nel definirla una violenza, quando non sussiste l’obbligo i fronti si dividono tra chi parla di scelta libera, considerandola come un lavoro qualunque, e chi pensa che vendere il corpo non possa essere considerata una attività come un’altra. Rossana Rossanda, appoggiando negli anni ’80 la lotta delle attiviste del Comitato delle prostitute di Pordenone affermò che i diritti erano sacrosanti, ma che non si poteva parlare di una vittoria per le donne, perchè la lotta per fare della prostituzione un lavoro si situa dentro all’orizzonte del capitale e del patriarcato.

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