{"id":704,"date":"2013-06-04T21:08:36","date_gmt":"2013-06-04T21:08:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mareaonline.it\/?page_id=704"},"modified":"2014-07-29T17:05:56","modified_gmt":"2014-07-29T17:05:56","slug":"leggi-un-articolo","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.mareaonline.it\/?page_id=704","title":{"rendered":"Leggi un articolo"},"content":{"rendered":"<h2><a href=\"http:\/\/www.mareaonline.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/fronte-cop-marea-2-2013-ok-web2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-683\" title=\"fronte-cop-marea-2-2013-ok-web\" src=\"http:\/\/www.mareaonline.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/fronte-cop-marea-2-2013-ok-web2-213x300.jpg\" alt=\"\" width=\"213\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.mareaonline.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/fronte-cop-marea-2-2013-ok-web2-213x300.jpg 213w, http:\/\/www.mareaonline.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/fronte-cop-marea-2-2013-ok-web2-727x1024.jpg 727w, http:\/\/www.mareaonline.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/fronte-cop-marea-2-2013-ok-web2.jpg 1006w\" sizes=\"auto, (max-width: 213px) 100vw, 213px\" \/><\/a>La politica della felicit\u00e0<\/h2>\n<p><strong>di Cecilia Cortesi Venturini*<\/strong><\/p>\n<p>Esperienze personali mi hanno convinto della necessit\u00e0 di politiche pubbliche che perseguano la ricerca della felicit\u00e0: ritengo, infatti, fondamentale il contributo della politica per promuoverla. Questo mio convincimento deriva da lunghi soggiorni in paesi del Nord Europa, del Centro Africa e da una vita vissuta in Italia.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda parte del femminismo italiano la felicit\u00e0 \u00e8 sempre stata considerata una questione privata, basata su l\u2019inseguimento individuale di ci\u00f2 che si vorrebbe realizzato, tanto da renderci felici nel quotidiano (l\u2019intricato nodo tra felicit\u00e0 e politica di Luisa Muraro).<\/p>\n<p>Tuttavia ritengo che la politica pubblica rivesta un ruolo fondamentale per perseguire la felicit\u00e0 individuale tanto che la <em>felicit\u00e0<\/em> di donne e uomini dovrebbe essere considerata il reale obiettivo dell\u2019allocazione di risorse e di investimenti.<\/p>\n<p>Nella mia accezione di <em>felicit\u00e0<\/em> attraverso le politiche pubbliche, non mi baso sui molti studi di psicologia economica che riguardano la teoria economica astratta che si fonde tra felicit\u00e0 pubblica ed il comportamento individuale. Tanto nel mondo degli affari e della finanza, i modelli comportamentali basati sulla felicit\u00e0 ed il benessere possono prevedere oscillazioni del mercato e il sentimento dei consumatori, tale da prevedere quali possano essere le persone pronte ad acquistare un nuovo prodotto o servizio. In questi casi si cercano di utilizzare metodi empirici per studiare qualcosa di cos\u00ec soggettivo e sfuggente come la felicit\u00e0. Ritengo invece che sia necessario prendere sul serio la ricerca della felicit\u00e0 e ci\u00f2 in considerazione che quest\u2019ultima non pu\u00f2 essere astratta interpretazione dei bisogni e quindi dei consumi, ma vera realizzazione dei desideri: ci\u00f2 che manca spesso nelle politiche pubbliche, ed alla politica dei partiti del nostro paese, e che \u00e8 stato completamente oscurato negli ultimi 20 anni, \u00e8 il perseguimento della felicit\u00e0 e le politiche che ruotano intorno al desiderio ed ai desideri.<\/p>\n<p>Nel nostro paese abbiamo vissuto un momento di grave ripiegamento su noi stesse; ci \u00e8 stato impedito di sognare e di avere desideri, ostacolando la possibilit\u00e0 di progettare il nostro futuro, tanto che non siamo riuscite a \u2018vivere il presente con gli occhi del futuro\u2019 (Marc Aug\u00e9).<\/p>\n<p>Siamo state terrorizzate dal domani, tanto che la parola <em>futuro<\/em> ci destabilizza; non siamo state in grado di occuparci della nostra felicit\u00e0, troppo impegnate a lottare quotidianamente contro un sistema che voleva impedirci di progredire ogni giorno, che ci riportava indietro rispetto alle conquiste effettuate.<\/p>\n<p>Siamo dovute andare all\u2019estero per trovare gravidanze e per seguire quei desideri di maternit\u00e0 e paternit\u00e0 a causa della legge 40\/2004; abbiamo dovuto lottare per ottenere l\u2019affidamento dei figli in caso di violenza domestica, perch\u00e9 l\u2019affido condiviso riguarda oltre il 90% delle separazioni, nonostante in Italia vi sia una percentuale altissima di donne con figli che subiscono violenza dai propri partner; abbiamo perso il lavoro e non siamo pi\u00f9 riuscite a rientrarvi, se non con posti precari, saltuari e mal retribuiti. L\u2019occupazione delle donne e delle giovani donne \u00e8 diventata un problema e la maternit\u00e0 un tab\u00f9. La salute, anche riproduttiva ha inciso sulla possibilit\u00e0 di essere felici: depressioni e psicosi, ormai sono sempre pi\u00f9 comuni anche fra le giovani donne, che temono il futuro perch\u00e9 incerto e pieno di insidie&#8230;, anche perch\u00e9 la \u201cscomparsa del domani come orizzonte possibile aumenta inevitabilmente l\u2019ansia nel presente\u201d (Marc Aug\u00e9),<\/p>\n<p>Per questi motivi dobbiamo riuscire a riappropriarci del futuro, pensare che il domani non pu\u00f2 che essere meglio dell\u2019oggi, perch\u00e9 il domani \u00e8 il futuro e in esso tutto \u00e8 ancora possibile!<\/p>\n<p>All\u2019oggi, per come lo abbiamo vissuto e per come ce l\u2019hanno fatto vivere, manca la progettualit\u00e0 che invece si rivela importante sia nella sfera individuale che nell\u2019agire collettivo come dimensione capace di fornire all\u2019idea e all\u2019intenzione un percorso operativo per realizzarle.<\/p>\n<p>L\u2019individuazione dei fattori chiave che influenzano la felicit\u00e0 di una persona sono ormai noti: famiglia e vita personale, salute e lavoro, partecipazione alle scelte della comunit\u00e0 e condivisione della socialit\u00e0, nonch\u00e9 le libert\u00e0 fondamentali ed il rispetto dei diritti umani: qualcuno parla di politica \u2018prima\u2019 come estrema felicit\u00e0, ma \u00e8 la sovranit\u00e0 degli individui che riconosce, come scelta, il modo migliore per perseguire la felicit\u00e0.<\/p>\n<p>Questo vale sia per l\u2019individuo che per la collettivit\u00e0.<\/p>\n<p>Le persone felici sono pi\u00f9 creative. Vivono pi\u00f9 a lungo. Hanno meno probabilit\u00e0 di diventare depresse o suicidarsi o avere dipendenze da droga o alcol. Le persone felici tendono ad essere un bene per la societ\u00e0. Hanno forti legami interpersonali e sociali, credono nella democrazia e vi partecipano.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 chiaro che per poter avere delle politiche pubbliche che perseguano la felicit\u00e0 dei propri cittadini e cittadine (ma anche di tutte le persone che legalmente o illegalmente vivono all\u2019interno del nostro Stato) \u00e8 necessario avere donne che rivestono ruoli istituzionali importanti e che costruiscano insieme agli uomini una democrazia paritaria.<\/p>\n<p>Il desiderio di essere felici \u00e8 centrale per la nostra natura. Gi\u00e0 con l\u2019utilitarismo inglese di Jeremy Bentham si ambiva ad una societ\u00e0 in cui le persone fossero pi\u00f9 felici possibili e in cui la felicit\u00e0 di ogni altra contasse altrettanto.<\/p>\n<p>E\u2019 importante fare un passo in avanti, perch\u00e9, se pur vero che le donne hanno desiderio di essere felici, in genere, cos\u00ec come gli uomini, le politiche pubbliche devono riuscire a comprendere che possiamo avere individui pi\u00f9 felici solo se vi sono servizi e strumenti che facilitino il vivere quotidiano.<\/p>\n<p>Questa dovrebbe essere la filosofia per la nostra epoca, la guida per la politica pubblica e per l\u2019azione individuale. E dovrebbe venire a sostituire l\u2019individualismo intenso che non \u00e8 riuscito a farci felici.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 il processo politico deve essere istituzionalmente strutturato in modo che gli interessi comuni diventino lo scopo da perseguire: la ricerca ed il perseguimento della <em>felicit\u00e0<\/em> aiuta anche a migliorare le decisioni politiche e l\u2019investimento delle risorse pubbliche. I risultati ottenuti dalla ricerca della felicit\u00e0 individuale dovrebbero essere presi come input nel processo politico collettivo.<\/p>\n<p>L\u2019impegno della politica per perseguire la felicit\u00e0 di donne e uomini \u00e8 ormai passaggio fondamentale, senza il quale non riusciremo ad uscire dalla crisi economica e sociale che pervade il nostro paese. Oggigiorno invece la politica sembra soccombere a poteri che sono estranei al comune sentire n\u00e9 si rivolge ad aiutare a realizzare i desideri.<\/p>\n<p>Il diffondersi della piena autonomia individuale e delle libert\u00e0 \u00e8 un modo per accrescere la propria felicit\u00e0 e di conseguenza quella collettiva: nel benessere di ciascuno \u00e8 incluso quello che deriva dalla felicit\u00e0 degli altri, tanto che la realizzazione della felicit\u00e0 altrui comporta un accrescimento di piacere ed il perseguimento dei propri desideri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>*Avvocata, esperta in bioetica e Consigliera di parit\u00e0 a Parma; ha partecipato nel 2009 al primo seminario di Altradimora sul Corpo indocile, <a href=\"http:\/\/www.radiodelledonne.org\/2009\/09\/page\/2\/\">il suo intervento qui<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La politica della felicit\u00e0 di Cecilia Cortesi Venturini* Esperienze personali mi hanno convinto della necessit\u00e0 di politiche pubbliche che perseguano la ricerca della felicit\u00e0: ritengo, infatti, fondamentale il&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":701,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-704","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/704","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=704"}],"version-history":[{"count":5,"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/704\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":862,"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/704\/revisions\/862"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/701"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=704"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}