{"id":672,"date":"2013-03-21T09:21:55","date_gmt":"2013-03-21T09:21:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mareaonline.it\/?page_id=672"},"modified":"2014-07-29T19:12:32","modified_gmt":"2014-07-29T19:12:32","slug":"appunti-di-viaggio-dalle-prime-presentazioni-di-uomini-che","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.mareaonline.it\/?page_id=672","title":{"rendered":"Appunti di viaggio dalle prime presentazioni di Uomini che.."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.mareaonline.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/fronte-cop-uomini-che-ok-18-1-web.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-660\" title=\"fronte-cop-uomini-che-ok-18-1-web\" src=\"http:\/\/www.mareaonline.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/fronte-cop-uomini-che-ok-18-1-web-212x300.jpg\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.mareaonline.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/fronte-cop-uomini-che-ok-18-1-web-212x300.jpg 212w, http:\/\/www.mareaonline.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/fronte-cop-uomini-che-ok-18-1-web-725x1024.jpg 725w, http:\/\/www.mareaonline.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/fronte-cop-uomini-che-ok-18-1-web.jpg 2008w\" sizes=\"auto, (max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a>Diario di viaggio &#8211; appunti dalle presentazioni di Uomini che odiano amano le donne<\/p>\n<p>di Monica Lanfranco<br \/>\nIn viaggio dal 5 al 14 marzo<\/p>\n<p>Si comincia con Torino, alla libreria Trebisonda, in San Salvario, il 5 marzo: una presentazione \u2018rubata\u2019 che si innesta una sera prima di quella \u2018ufficiale\u2019 al palazzo comunale.<br \/>\nSorpresa: c\u2019\u00e8 una buona parte della classe universitaria del corso Donne e politica dell\u2019universit\u00e0. <!--more--><br \/>\nDue ore belle dense sul divano librario con Federica Tourn: saletta piena, con un pezzo finale della conversazione che verr\u00e0 filmata e messa on line l\u2019indomani.<br \/>\nIl giorno dopo, 6 marzo,ancora Torino, con l\u2019assessora Spinosa, Mario Fatibene del Cerchio degli uomini e Beppe Pavan di Uomini in cammino: la sala \u00e8 popolata anche da un attento pubblico maschile (da Pinerolo sono venuti in 10!), ci sono anche facce giovani e l\u2019accoglienza \u00e8 calda.<br \/>\nMi rimetto in treno verso la Lombardia, e nel clima che sembra ancora quello del pieno inverno mi immergo nella provincia lombarda con Eleonora Bonaccorsi, l\u2019editrice di Letteralmente femminista.<br \/>\nEccomi alla biblioteca di Cernusco Lombardone: in attesa del pubblico sposto le sedie per disporle in cerchio con la timida e discreta sindaca del piccolo comune, prima di scoprire che \u00e8 proprio lei.<br \/>\nLa saletta si popola di famiglie, ci sono anche ragazzine con la mamma, coppie di insegnanti, molti uomini, l\u2019infaticabile Luciano Bertoldi, sostenitore di Punto rosso. Anche qui le domande e gli interventi vertono soprattutto sulla devastazione culturale operata dal ventennio, trapela nemmeno tanto velatamente l\u2019apprensione per l\u2019incertezza delle persone adulte verso le giovani generazioni: ce la faranno, che la faremo a uscire dal pericoloso gorgo degli stereotipi sessisti?<br \/>\nA Piacenza, 8 marzo, sono ospite di Stefania Cherchi del gruppo Il pane e le rose, alla Camera del lavoro, con Sandro Bellassai di Maschileplurale.<br \/>\nNon \u00e8 una presentazione del libro, ma l\u2019argomento \u00e8 molto vicino.<br \/>\nIn occasione della giornata internazionale delle donne la scelta del gruppo piacentino \u00e8 di rivolgersi agli uomini: per uscire dalla violenza sono loro, si sostiene, che devono riconoscere il loro genere come quello che storicamente confonde desiderio e possesso. Per spezzare questa confusione gli uomini devono ripartire dal loro corpo e della loro sessualit\u00e0.<br \/>\nImpresa non facile, ma necessaria.<br \/>\nUna piccola pausa e poi la discesa verso Roma, il 12 marzo.<br \/>\nL\u00ec mi attendono, alla Casa internazionale delle donne, Claudio Vedovati, vecchia conoscenza di Maschileplurale, e lo scrittore Giampaolo Simi, autore dell\u2019intenso La notte alle mie spalle, che non conoscevo e che incontro per la prima volta in questa occasione.<br \/>\nEntrambi sono presenze intense: Claudio afferma che uno dei nodi del maschile \u00e8 quello di non essere stato capace, a differenza delle donne, di pensarsi come genere, e quindi di non avere uno sguardo storico sul proprio genere. E\u2019 colpito, dice, della quasi assoluta assenza da parte degli uomini che hanno risposto di consapevolezza della propria potenzialit\u00e0 paterna, quando si ragiona di sessualit\u00e0 e virilit\u00e0. Simi racconta del perch\u00e9 abbia scritto un libro cos\u00ec doloroso sul femminicidio: un giorno di pochi anni fa, a tavola e a famiglia riunita, la sorella che lavora in ospedale raccont\u00f2 di essere rimasta sconvolta nell\u2019aver visto il corpo di una donna, uccisa a botte dal marito.<br \/>\nIl 14 marzo \u00e8 la volta di Ciampino.<br \/>\nLaura Varlese, amica di Marea e una attivista del gruppo Citt\u00e0 attiva a Ciampino ha organizzato una presentazione molto giovanile al bar dei laghi.<br \/>\n\u00c8 presente il pi\u00f9 giovane spettatore di questa parte di presentazioni: Michele, figlio di Mario, ha appena un anno, e gorgheggia in sottofondo.<br \/>\nMa ben presto, dopo una prima risposta alle domande poste da Laura e Lorenzo Natella, un altro suono arriva a interrompere il dibattito: una donna sui trent\u2019anni irrompe in sala urlando, chiaramente in stato di shock.<br \/>\nGrida che non ne pu\u00f2 pi\u00f9, che di nuovo, come poche ore prima nella mattinata, un uomo che la perseguita ha cercato di investirla con la macchina. \u201cHo gi\u00e0 fatto due denunce, questo viene sotto casa, ora ha cercato di mettermi sotto con la macchina, mi ha preso la bicicletta. A cosa serve che io lo denunci? Tanto quello prima o poi mi ammazza, non frega nulla a nessuno.\u201d<br \/>\nLa donna va in iperventilazione, la soccorriamo, i due giovani titolari del bar mi sorprendono per la loro gentilezza e delicatezza nei suoi confronti, la confortano e sostengono.<br \/>\nTutte le persone presenti si danno da fare, c\u2019\u00e8 chi chiama i carabinieri, (che non verranno mai) chi cerca di contattare il centro antiviolenza, chi telefona alla polizia che invece finalmente arriva. Non \u00e8 facile convincere i due poliziotti che si tratta di violenza maschile contro questa donna, che pure \u00e8 conosciuta per aver gi\u00e0 segnalato lo stalker, noto nell\u2019ambiente della droga: come spesso succede le forze dell\u2019ordine insistono sul fatto che non ci sono segni visibili di violenza, e quando nel racconto arrivo al punto in cui cito la sparizione della bicicletta uno dei due sbotta: \u201cEcco, allora \u00e8 rapina\u201d. Ho uno scatto di nervi, del quale mi pento subito, ma ormai \u00e8 fatta. Comunque, dopo un po\u2019 di spiegazioni con i poliziotti e un colloquio con una operatrice del centro antiviolenza la donna viene riaccompagnata dalla polizia a casa.<br \/>\nLa presentazione riprende, sono soprattutto Lorenzo e Mario a prendere la parola: i due giovani uomini condividono le contrastanti emozioni provate, si parla dei \u2018discorsi da bar\u2019 dei maschi, nei quali dietro l\u2019apparente leggerezza si potrebbe annidare il bisogno di confronto e di scambio sui sentimenti e sulle emozioni, ai quali per educazione e pregiudizio non sono avviati, al contrario delle femmine. Si parla di paternit\u00e0, dell\u2019assenza di modelli positivi, e della solitudine dell\u2019essere uomo, giovane e padre.<br \/>\nDi sfondo c\u2019\u00e8 l\u2019irruzione della realt\u00e0 brutale di poco prima, quella che spesso si legge solo sul giornale. Con tutto il suo portato di sofferenza e di rabbia quella parentesi nel pomeriggio di scambio e incontro politico rafforza la convinzione che si debba essere sempre pi\u00f9 coscienti che la violenza sulle donne non \u00e8 lontana, ma \u00e8 vicina, vicinissima, e ci vuole un attimo perch\u00e9 diventi femminicidio.<br \/>\nRiconoscerla, fermarla, fare argine contro di essa, sin dai primi sintomi, che spesso si annidano nel linguaggio e nella sottovalutazione del sessismo, \u00e8 urgente, necessario, un imperativo in ogni comunit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Diario di viaggio &#8211; appunti dalle presentazioni di Uomini che odiano amano le donne di Monica Lanfranco In viaggio dal 5 al 14 marzo Si comincia con Torino,&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":619,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-672","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/672","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=672"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/672\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":917,"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/672\/revisions\/917"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/619"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=672"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}