{"id":247,"date":"2012-09-25T11:30:42","date_gmt":"2012-09-25T11:30:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mareaonline.it\/?page_id=247"},"modified":"2014-07-29T16:56:36","modified_gmt":"2014-07-29T16:56:36","slug":"leggi-un-articolo","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.mareaonline.it\/?page_id=247","title":{"rendered":"Leggi un articolo"},"content":{"rendered":"<h2><strong><a href=\"http:\/\/www.mareaonline.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/cop_marea-2-2012-web.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-29\" title=\"cop_marea-2-2012-web\" src=\"http:\/\/www.mareaonline.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/cop_marea-2-2012-web-212x300.jpg\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.mareaonline.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/cop_marea-2-2012-web-212x300.jpg 212w, http:\/\/www.mareaonline.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/cop_marea-2-2012-web.jpg 289w\" sizes=\"auto, (max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a>Vivere senza soldi<\/strong><\/h2>\n<p>di Federica Tourn<\/p>\n<p>In principio c\u2019era la natura, l\u2019armonia e la libert\u00e0: tutti possedevano soltanto quello che potevano consumare e nessuno era sfruttato. Poi \u00e8 arrivato il denaro ed \u00e8 stata la fine del paradiso terrestre, con la scoperta della schiavit\u00f9, della guerra, delle disuguaglianza. I soldi come origine di ogni male. L\u2019idea non \u00e8 nuova e suona pi\u00f9 o meno cos\u00ec: il denaro \u00e8 nato come mezzo di scambio, ma da strumento si \u00e8 trasformato in fine, in oggetto di desiderio in s\u00e9, sinonimo di potere. Marxismo in salsa postmoderna, naturismo vegano con look da senzatetto, ecologismo da sopravvivenza in tempi di crisi, o necessaria (e urgente) riconversione alla semplicit\u00e0 e alla morigeratezza? \u201cIl denaro e tutto quello che rappresenta \u00e8 una cancrena per il nostro mondo, la nostra natura. Il denaro \u00e8 stato inventato per comodit\u00e0 in tempi lontani durante i quali l\u2019asservimento, la sofferenza e gli omicidi erano cose normali. Il denaro ha allontanato l\u2019essere umano dai principi inerenti alla natura stessa, donare e condividere\u201d, si legge nella filosofia di the (R)evolution, in harmony with the hearth (forwardtherevolution.net), un sito dove si raccolgono le esperienze di uomini e donne che, in tutto il mondo, hanno cominciato a vivere senza denaro. Per scelta, s\u2019intende, prima ancora che per necessit\u00e0. Come fanno? Riciclando, innanzitutto, e poi scambiando beni e servizi con altri, \u2018salvando\u2019 cibo buttato e, ovviamente, consumando meno. Cresce infatti il numero di persone che si alimentano degli scarti della societ\u00e0 consumista e decidono di rinunciare ai soldi, nella convinzione che viviamo in mezzo a troppi sprechi, e questo rapporto irreale tra ci\u00f2 che si produce e ci\u00f2 che si consuma non pu\u00f2 che aggravare la crisi e il gi\u00e0 precario equilibrio del pianeta. D\u2019altronde, se \u00e8 vero che quasi la met\u00e0 dei prodotti scartati dai supermercati in Europa si potrebbero ancora consumare, stiamo parlando di una vera follia di sperpero di risorse, in un mondo sempre pi\u00f9 affamato e assetato. Dati Fao dicono che buttiamo un terzo del cibo prodotto nel mondo: tradotto in cifre, significa 1,3 miliardi di tonnellate all\u2019anno. In particolare, ogni europeo getta via 179 chili di cibo ogni anno. E assieme a questi alimenti vanno sprecate l\u2019energia e l\u2019acqua servite a produrli: nel 2010, in Italia, si calcola che si siano persi in questo modo 12 miliardi di metri cubi di acqua contenuta nei prodotti eliminati.<br \/>\nProprio partendo da questa constatazione, c\u2019\u00e8 chi prova a vivere diversamente: Nieves Palmer, 26 anni, con il marito Raphael Fellmer, 28, e la piccola Alma Lucia, di pochi mesi, vivono a Berlino e non hanno letteralmente un euro in tasca \u2013 se si eccettuano i 150 euro di sussidio, che coprono la sola assicurazione per la salute della bambina. Entrambi laureati e di origine borghese, quattro volte a settimana vanno a pescare dai container della spazzatura davanti ai grandi supermercati biologici e portano a casa, dicono, molto pi\u00f9 del necessario. Vivono nel sottoscala di una villa e pagano l\u2019affitto con piccoli lavoretti; non si sono mai ammalati, non sono denutriti, non sono infelici. Rischiano per\u00f2 di essere arrestati, perch\u00e9 in Germania buttare merce \u00e8 legale, raccoglierla dai bidoni no, perch\u00e9 si \u2018viola la propriet\u00e0\u2019. Un chiaro \u2018controsenso del sistema\u2019, denunciano loro. \u201cVivere senza denaro sembra quasi impossibile e invece \u00e8 facile come un sorriso, il passo pi\u00f9 difficile da fare \u00e8 il primo, il resto verr\u00e0 da s\u00e9: il denaro non crea nulla, tutto \u00e8 gi\u00e0 a disposizione\u201d.<br \/>\nNon si tratta di \u2018tornare nelle caverne\u2019, avvertono i gestori di (R)evolution, perch\u00e9 \u00e8 evidente che non possiamo fare a meno di strade, elettricit\u00e0, ospedali, scuole: il punto \u00e8 farsi catturare il meno possibile da questo \u2018sistema monetario malato\u2019.<br \/>\nPer la verit\u00e0, qualcuna che \u00e8 riuscita a fare totalmente a meno della moneta c\u2019\u00e8. Heidemarie Schwermer, a 54 anni, un giorno di maggio del 1996 ha semplicemente detto basta: ha smesso di fare la psicoterapeuta, ha dato via la sua auto e il suo appartamento, ha cancellato l\u2019assicurazione sulla vita e da allora non ha pi\u00f9 messo mano al portafogli. Nel \u201994 aveva fondato Gib und Nimm (letteralmente \u2018Dai e Prendi\u2019), la prima associazione di baratto in Germania ma non le \u00e8 bastato ed \u00e8 arrivata ad eliminare del tutto il denaro. Come vive? Si sposta frequentemente, ospite in casa di amici, e scambia di tutto, dal cibo ai servizi, in una parola offre se stessa, curando \u2018case e anime che ne hanno bisogno\u2019. La sua libert\u00e0 di scelta ha subito un contraccolpo? Niente affatto: a sentir lei, sta molto meglio di prima perch\u00e9, sostiene, il denaro spesso separa gli esseri umani invece che unirli. Dalla sua esperienza \u00e8 nato un libro, Vivere senza soldi (pubblicato in Italia da Terranova Edizioni), da cui nel 2010 \u00e8 stato tratto l\u2019omonimo film della regista norvegese Line Halvorsen, torinese d\u2019adozione, con una produzione finanziata dal basso voluta dal produttore Paolo Pallavidino, anche lui di Torino. Se quella di Heidemarie \u00e8 una scelta radicale, una sorta di lotta contro l\u2019anonimato della nostra societ\u00e0, sono molti e molte anche in Italia ad aver tentato una strada intermedia, come nel caso di Senza Moneta, il mercatino di scambio inventato dall\u2019associazione Man\u00e0 Man\u00e0 e poi \u2018regalato\u2019 alla citt\u00e0 di Torino. Chiunque pu\u00f2 farlo: basta andare sul sito (www.senzamoneta.it), scaricare logo e locandina e cominciare. \u201cIl nostro desiderio \u00e8 essenzialmente quello di diffondere una buona pratica \u2013 racconta Daniela Calisi di Man\u00e0 Man\u00e0 \u2013 mentre spesso queste iniziative nascono da una critica politico-economica, la nostra intenzione \u00e8 stimolare la partecipazione, spingere le persone a fare delle cose insieme\u201d. Daniela si occupa di letteratura digitale e culture del web, \u00e8 autrice di una serie di installazioni urbane e performance poetiche: ha inventato lei i Distributori Automatici di Poesia che ancora ogni tanto si vedono nelle strade cittadine. Suo \u00e8 anche il sito internet Content(o)design: la poesia nell\u2019epoca dei nuovi media.<br \/>\n\u201cSenza Moneta ha avuto un successo inaspettato: abbiamo cominciato ad avere una visione diversa del consumo, a produrre meno scarti, trovarci insieme e condividere, e poi io l\u2019ho visto anche come un intervento artistico sulla citt\u00e0\u201d, dice con un sorriso. S\u00ec, perch\u00e9 quando in piazza ti imbatti in Senza Moneta, vedi uno strano mercato e scopri che non puoi comprare. \u201cTi viene tolto lo strumento a cui sei abituata quando vuoi avere una cosa e sei costretto a cercarne degli altri \u2013 spiega Daniela \u2013 ed \u00e8 in quel momento che scatta la dimensione creativa\u201d. Il denaro in fondo \u00e8 come le sigarette, innesca un meccanismo automatico che non implica una riflessione ed \u00e8 molto facile da usare \u2013 a patto di averne, ovviamente. \u201cAbolirlo diventa quindi anche un sistema di riattivazione mentale: sei costretto a meditare su come funzionano gli scambi, si apre il confronto con le persone e sai qual \u00e8 il primo effetto? Che cominci a sorridere, poi inizi un discorso, ti interessi. Anche chi offre comincia a raccontarti di s\u00e9, innescando un processo di conoscenza reciproca che con il denaro non si crea, perch\u00e9 i soldi sono fatti apposta per sostituire questi scambi sociali\u201d.<br \/>\nIl bene, in questa dinamica, non \u00e8 pi\u00f9 soltanto una merce ma riacquista un valore, \u201cun\u2019anima\u201d. Si pu\u00f2 barattare qualunque cosa: oggetti ma anche servizi, prestazioni artistiche, quindi spettacoli, poesie, inviti a cena, ricette&#8230; Ognuna offre ci\u00f2 che ha o ci\u00f2 che sa. \u201c\u00c8 anche un percorso di crescita personale notevole\u201d garantisce Daniela, che adesso \u00e8 incinta e aspetta per l\u2019inizio dell\u2019estate Orlando, il suo primo bambino.<br \/>\nLe esperienze che ruotano intorno alla risorsa antichissima del baratto sono ovviamente moltissime: addirittura ci sono bed and breakfast che, in determinate settimane dell\u2019anno, offrono accoglienza in cambio di piccoli lavori (www.settimanadelbaratto.it). Si tratta di buone pratiche, quindi, che rimettono al centro la persona e le sue competenze, rafforzando i legami e il dialogo, la cura e l\u2019attenzione reciproca. Tutti valori, questi, a lungo \u201crelegati\u201d in una sfera vista come esclusivamente femminile e che ora paiono sempre pi\u00f9 determinanti per la salvaguardia del pianeta e un modello di vita sostenibile. Complicato? Neanche troppo: in fondo, come ha dimostrato Heidemarie, \u201cil denaro non \u00e8 altro che un simbolo\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vivere senza soldi di Federica Tourn In principio c\u2019era la natura, l\u2019armonia e la libert\u00e0: tutti possedevano soltanto quello che potevano consumare e nessuno era sfruttato. Poi \u00e8&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":244,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-247","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/247","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=247"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/247\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":848,"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/247\/revisions\/848"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/244"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=247"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}