{"id":1592,"date":"2016-10-18T10:16:00","date_gmt":"2016-10-18T10:16:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mareaonline.it\/?page_id=1592"},"modified":"2016-10-18T10:16:00","modified_gmt":"2016-10-18T10:16:00","slug":"n-3-2016-diritti-leggi-un-articolo","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.mareaonline.it\/?page_id=1592","title":{"rendered":"N 3\/ 2016 DIRITTI  LEGGI UN ARTICOLO"},"content":{"rendered":"<h1><a href=\"http:\/\/www.mareaonline.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/0001.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1560\" src=\"http:\/\/www.mareaonline.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/0001-150x150.jpg\" alt=\"0001\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Trasformare ogni uomo in un femminista<\/h1>\n<h4>di Jackson Katz*<\/h4>\n<h4>Ho intenzione di condividere con voi una prospettiva di cambiamento di paradigma sui temi della violenza di genere &#8211; violenza domestica, violenza sessuale, abuso, molestie sessuali, abuso sessuale su minori. Gli argomenti ai quali mi riferir\u00f2, definendoli in breve come &#8216;violenza di genere&#8217;, sono considerati come &#8216;problemi delle donne&#8217; che trovano il sostegno di alcuni uomini buoni: io non accetto questa lettura. Non vedo questi come problemi delle donne. Ho intenzione di sostenere che si tratta di questioni che riguardano gli uomini, prima di tutto.<\/h4>\n<h4>Ovviamente sono anche problemi delle donne, certo, ma dire che la violenza di genere sia un problema delle donne \u00e8 parte del problema, per una serie di motivi. Primo: cos\u00ec si d\u00e0 agli uomini una scusa per non prestare attenzione. <strong>Un sacco di uomini quando sente parlare di &#8216;questioni femminili&#8217; tende a sintonizzarsi su un&#8217;altra frequenza. Pensiamo: &#8220;Ehi, io sono un ragazzo. Questo \u00e8 roba da ragazze, o da donne&#8221;.<\/strong> E come risultato si ottiene che un sacco di uomini non vadano oltre la prima frase. C&#8217;\u00e8 quasi come un chip nel nostro cervello che si attiva, e le vie neurali portano la nostra attenzione in una direzione diversa quando sentiamo parlare di &#8216;questioni femminili&#8217;. Ci\u00f2 vale anche per la parola &#8216;genere&#8217;, perch\u00e9 un sacco di gente sente &#8216;genere&#8217; e pensa che significa &#8216;donne&#8217;. Pensano che le questioni di genere sono sinonimo di questioni femminili. C&#8217;\u00e8 una certa confusione circa il termine genere.<\/h4>\n<h4>Mi permetto di illustrare questa confusione per analogia con la parola &#8216;razza&#8217;. Negli Stati Uniti, quando sente la parola &#8216;azza&#8217;, un sacco di gente pensa che significhi afro-americana, latina, asiatico-americana, nativo americana, sud-est asiatica, Isolani del Pacifico, e cos\u00ec via. Ugualmente, un sacco di persone, quando sentono l&#8217;espressione &#8216;orientamento sessuale&#8217; pensano che significa gay, lesbiche, bisessuali. E un sacco di persone, quando sentono la parola &#8216;genere&#8217;, pensano che significhi &#8216;donne&#8217;. In ogni caso, al gruppo dominante non si presta attenzione. Come se i bianchi non avessero identit\u00e0 o appartenenza a qualche categoria o costrutto razziale, come se le persone eterosessuali non avessero un orientamento sessuale, come se gli uomini non avessero un genere.<\/h4>\n<h4>Questo \u00e8 uno dei modi con i quali i sistemi dominanti si mantengono e si riproducono, vale a dire che il gruppo dominante \u00e8 raramente sfidato a pensare al suo dominio. Perch\u00e9 la capacit\u00e0 di non porsi in esame, la mancanza di introspezione, il rendersi in larga misura invisibile nel discorso sui problemi che prevalentemente ci riguardano, \u00e8 una caratteristica chiave del potere e del privilegio. \u00e8 sorprendente come questo funzioni nel caso della violenza domestica e sessuale, come gli uomini siano stati in gran parte cancellati dal discorso su un argomento che vede al centro proprio loro.<\/h4>\n<h4>Io per lavoro faccio film, lavoro con l&#8217;alta tecnologia, ma come educatore sono ancora della vecchia scuola, e voglio condividere un esercizio che illustra come il modo in cui pensiamo, il modo in cui usiamo il linguaggio, favorisce il fatto che gli uomini stiano fuori dalla nostra attenzione. Questo gioco \u00e8 una proposta della linguista femminista Julia Penelope.<\/h4>\n<h4>Si inizia con una frase molto semplice: Giovanni ha picchiato Maria. Giovanni \u00e8 il soggetto. Ha picchiato \u00e8 il verbo. Maria \u00e8 l&#8217;oggetto. Chiaro. Ora passiamo alla seconda frase, che dice la stessa cosa in forma passiva. Maria \u00e8 stata picchiata da Giovanni. Qualcosa \u00e8 accaduto in una sola frase. Abbiamo spostato la nostra attenzione da Giovanni a Maria, e si pu\u00f2 vedere che Giovanni \u00e8 molto vicino alla fine della frase, tanto vicino da cadere fuori dalla nostra mappa psichica. Nella terza frase, Giovanni \u00e8 scomparso, e la frase diventa: Maria \u00e8 stata picchiata, e ora tutto riguarda Maria. Non pensiamo pi\u00f9 a Giovanni. Il discorso \u00e8 ora totalmente incentrato su Maria. Negli ultimi anni, abbiamo poi usato come sinonimo di picchiare il termine maltrattare, cos\u00ec la frase \u00e8 diventata <em>Maria \u00e8 stata maltrattata<\/em>. In questa sequenza, la frase finale che consegue \u00e8: Maria \u00e8 una donna maltrattata. Cos\u00ec ora Maria \u00e8 diventata quello che Giovanni le ha fatto, ma senza che Giovanni sia nominato e, come abbiamo visto, lui da tempo ha lasciato la narrazione.<\/h4>\n<h4>Coloro che lavorano nel campo della violenza domestica e sessuale sanno che biasimare la vittima \u00e8 una modalit\u00e0 pervasiva: si incolpa la persona a cui \u00e8 stato fatto qualcosa, pi\u00f9 che la persona che lo ha fatto. Sentiamo dire cose come: perch\u00e9 le donne escono con questi uomini? Perch\u00e9 sono attratte da questi uomini? Perch\u00e9 continuano a tornare? Che cosa stava indossando a quella festa? Perch\u00e9 stava bevendo con quel gruppo di ragazzi in quella stanza d&#8217;albergo?<\/h4>\n<h4>Si colpevolizzano le vittime, e ci sono molti motivi perch\u00e9 questo accade: uno di questi \u00e8 che la nostra struttura cognitiva \u00e8 impostata in modo da dare la colpa alle vittime. Avviene in modo inconscio. La nostra struttura cognitiva \u00e8 impostata per porre domande sulle donne, sulle loro scelte e quello che stanno facendo, pensando, indossando. Non ho intenzione di fermare le persone che fanno domande sulle donne. Chiedere \u00e8 legittimo. Ma siamo chiari: fare domande su Maria non ci fa arrivare da nessuna parte in termini di prevenzione della violenza. <strong>Dobbiamo fare altre domande, non su Maria ma su Giovanni. <\/strong>Per esempio: perch\u00e9 Giovanni ha picchiato Maria? Perch\u00e9 la violenza domestica \u00e8 ancora un grosso problema negli Stati Uniti e in tutto il mondo? Cosa sta succedendo? Perch\u00e9 tanti uomini abusano, fisicamente, emotivamente, verbalmente e in altri modi, delle donne e delle ragazze e degli uomini e dei ragazzi, che sostengono di amare? Che cosa sta succedendo agli uomini? Perch\u00e9 tanti adulti abusano sessualmente di bambine e ragazzini? Perch\u00e9 \u00e8 un problema comune nella nostra societ\u00e0 e in tutto il mondo? Perch\u00e9 sentiamo spesso notizie su nuovi scandali che emergono in importanti istituzioni come la Chiesa cattolica, l&#8217;associazionismo sportivo, tra i <em>Boy Scout<\/em>, e cos\u00ec via? Nelle comunit\u00e0 locali in tutto il paese e in tutto il mondo? Perch\u00e9 tanti uomini nella nostra societ\u00e0 e nel mondo stuprano le donne? Perch\u00e9 tanti uomini stuprano altri uomini? E qual \u00e8 il ruolo delle varie organizzazioni sociali che stanno contribuendo a produrre uomini che abusano in una vertigine pandemica?<\/h4>\n<h4>Non si tratta di singoli violenti. Questo \u00e8 un modo ingenuo per affrontare un problema sociale molto pi\u00f9 profondo e pi\u00f9 sistematico. Gli autori non sono mostri che strisciano fuori dalla palude, entrano in citt\u00e0, compiono violenze per poi ritirarsi nel buio. Questo \u00e8 un concetto molto ingenuo. I violenti sono molto pi\u00f9 normali. Quindi la domanda \u00e8: cosa facciamo qui, nella nostra societ\u00e0 e nel mondo? Qual \u00e8 il ruolo delle varie istituzioni nel contribuire a produrre uomini violenti? Qual \u00e8 il ruolo delle religioni, della cultura sportiva, della cultura pornografica, della struttura della famiglia, dell&#8217;economia, e in che modo queste realt\u00e0 si intersecano, assieme all&#8217;origine etnica?<\/h4>\n<h4>Quando cominciamo fare questo tipo di connessioni e ci poniamo queste domande, allora possiamo parlare di come si contribuisce al cambiamento e ci chiediamo: cosa possiamo fare di diverso? Come possiamo cambiare le pratiche? Come possiamo modificare la socializzazione di ragazzi e le definizioni di virilit\u00e0 che portano a questi risultati? <strong>Queste sono le domande e il tipo di lavoro che \u00e8 necessario fare. Se stiamo all&#8217;infinito concentrati su ci\u00f2 che le donne fanno e pensano nelle loro relazioni personali o altrove, non andremo da nessuna parte.<\/strong><\/h4>\n<h4>Molte donne che hanno cercato di affrontare questi temi, oggi come in passato, spesso sono state ostacolate. Sono state insultate con epiteti sgradevoli come: <em>odiatrici di uomini<\/em> e il disgustoso e offensivo <em>femminazi<\/em>. Questa pratica ha un nome, si chiama: uccidere il messaggero. \u00c8 perch\u00e9 le donne agiscono e parlano per s\u00e9 e per le altre donne (ma anche per uomini e ragazzi). Per questo si dice loro di sedersi e stare zitte, per mantenere il sistema attualmente in vigore, perch\u00e9 non ci piace quando la gente vuole affondare la barca. Non ci piace quando le persone sfidano il nostro potere. \u00c8 meglio che si siedano e stiano zitte, in fondo. Ma meno male che le donne non lo hanno fatto! Meno male che viviamo in un mondo dove c&#8217;\u00e8 una leadership femminile forte, che contrasta tale tendenza.<\/h4>\n<h4><strong>Uno dei ruoli potenti che noi uomini possiamo avere sta nel dire alcune cose che a volte le donne non possono dire o, meglio ancora, possiamo essere ascoltati quando spesso le donne non vengono ascoltate.<\/strong> Questo \u00e8 il sessismo, ma \u00e8 la verit\u00e0. E cos\u00ec una delle cose che dico agli uomini, ai miei colleghi, \u00e8 che abbiamo bisogno di pi\u00f9 uomini che abbiano il coraggio e la forza di ribellarsi e dire alcune di queste cose, al fianco delle donne e non contro di loro, senza fingere che questa \u00e8 una battaglia tra i sessi e altri tipi di sciocchezze. Viviamo nel mondo insieme.<\/h4>\n<h4>Uno degli aspetti che realmente mi preoccupa della retorica anti femminista e della retorica che si oppone a chi lavora nei servizi di contrasto alla violenza maschile in tutto il mondo, \u00e8, come ho gi\u00e0 detto, affermare che sono <em>anti-maschio<\/em>. Che dire di tutti i ragazzi che sono colpiti in modo negativo da ci\u00f2 che un uomo adulto sta facendo contro la loro madre, loro stessi e le loro sorelle? Che dire di tutti i giovani che sono stati traumatizzati dalla violenza degli uomini adulti? Lo stesso sistema che produce uomini che abusano delle donne produce uomini che abusano di altri uomini. Parliamo anche delle vittime di sesso maschile. La maggior parte delle vittime di sesso maschile sono le vittime della violenza di altri uomini. Ecco, questo \u00e8 qualcosa che sia le donne che gli uomini hanno in comune. <strong>Siamo entrambi vittime della violenza maschile. Intervenire \u00e8 nel nostro diretto interesse, per non parlare del fatto che la maggior parte degli uomini che io conosco hanno profondamente a cuore le donne e le ragazze, nelle famiglie e nella societ\u00e0<\/strong>.<\/h4>\n<h4>Ci sono tante ragioni per le quali abbiamo bisogno che gli uomini parlino.<\/h4>\n<h4>Nel lavoro che svolgo con i miei colleghi nell&#8217;ambito sportivo, nell&#8217;esercito degli Stati Uniti e nelle scuole, abbiamo sperimentato il metodo chiamato <em>l&#8217;approccio dello spettatore<\/em> alla prevenzione della violenza di genere.<\/h4>\n<h4>Voglio darvi i punti salienti dell&#8217;<em>approccio dello spettatore<\/em>, perch\u00e9 \u00e8 un grande cambiamento di paradigma, il cui focus \u00e8 spostare lo sguardo dalla combinazione di uomini come autori e donne come vittime, o donne come autrici e uomini come vittime. Invece di concentrarci su chi subisce o fa la violenza lo sguardo si posa su quelli che chiamiamo spettatori. Lo spettatore \u00e8 chi non \u00e8 autore o vittima in una data situazione: si tratta degli amici, dei compagni di squadra, dei colleghi, dei familiari, quelli di noi che non sono coinvolti direttamente in una diade di abuso, ma stanno nella vita sociale, nella famiglia, nel lavoro, nella scuola e nelle altre relazioni culturali con persone che potrebbero essere in quella situazione.<\/h4>\n<h4>Cosa facciamo? Come interveniamo, con quali parole? Come possiamo sfidare i nostri amici? Come possiamo sostenere i nostri amici? Ma come si fa a non rimanere in silenzio di fronte agli abusi?<\/h4>\n<h4>Quando si tratta di uomini e di cultura maschile, l&#8217;obiettivo \u00e8 quello di indurre gli uomini che non sono abusivi a sfidare gli uomini che lo sono. E quando dico abusivi, non intendo solo gli uomini maltrattanti. Non sto dicendo che un uomo deve fermare l&#8217;amico quando sta abusando della sua ragazza al momento della violenza. Questo \u00e8 un modo ingenuo di creare un cambiamento sociale.<\/h4>\n<h4>\u00c8 nel percorso della quotidianit\u00e0 delle relazioni tra maschi che dobbiamo ottenere che gli uomini si interrompano l&#8217;un l&#8217;altro. Cos\u00ec, per esempio, se sei un ragazzo e sei in un gruppo di amici che giocano a poker, che chiacchierano, che stanno fuori insieme, nessuna donna presente, e uno dice qualcosa di sessista o degradante o molesto verso le donne, invece di ridere o di fingere di non aver sentito, abbiamo bisogno di uomini che dicano: &#8220;Ehi, non \u00e8 divertente. Sai che potrebbe essere mia sorella? Non potresti scherzare su qualcos&#8217;altro? Non apprezzo questo tipo di discorsi&#8221;. Proprio come se sei una persona bianca e senti un altro fare un commento razzista, si spera, mi auguro, che i tuoi compagni bianchi provino ad interrompere quella esternazione razzista pur fatta da un amico. Proprio come con l&#8217;eterosessismo, se sei un eterosessuale che non esprime comportamenti molesti o abusivi nei confronti delle persone di diverso orientamento, ma non dici niente ad altre persone eterosessuali intolleranti o violente, allora, in un certo senso, il tuo silenzio non diventa una forma di consenso e di complicit\u00e0?<\/h4>\n<h4>L&#8217;<em>approccio dello spettatore <\/em>ha come obiettivo dare strumenti alle persone per interrompere questo processo e creare un clima culturale tra pari in cui il comportamento abusivo sia visto come inaccettabile, non solo perch\u00e9 illegale, ma perch\u00e9 sbagliato e intollerabile nella cultura dei pari. E se siamo in grado di raggiungere il punto nel quale gli uomini che agiscono in modo sessista perderanno di status, otterremo che anche i ragazzi che agiscono in modo sessisto e molesti verso le ragazze e le donne, cos\u00ec come verso altri ragazzi e uomini, perderanno status\/posizione sociale. Vedremo cos\u00ec una diminuzione radicale della violenza. Perch\u00e9 il tipico autore della violenza maschile non \u00e8 una persona malata o una mente contorta. \u00c8 un ragazzo normale in ogni altro aspetto. Non \u00e8 forse cos\u00ec?<\/h4>\n<h4><strong>Tra le tante cose grandi che Martin Luther King ha detto nella sua breve vita c\u2019\u00e8 la frase: \u201cCi\u00f2 che far\u00e0 pi\u00f9 male non sono le parole dei nostri nemici, ma il silenzio dei nostri amici.\u201d La cultura maschile ha taciuto sulla tragedia della violenza degli uomini contro le donne e i bambini. C&#8217;\u00e8 stato un enorme silenzio. Abbiamo bisogno di rompere quel silenzio, e abbiamo bisogno di pi\u00f9 uomini per farlo.<\/strong><\/h4>\n<h4>\u00c8 pi\u00f9 facile a dirsi che a farsi, perch\u00e9 non \u00e8 facile per i ragazzi sfidarsi nella cultura maschile. Una parte del cambiamento di paradigma \u00e8 rappresentato dal capire che queste sono questioni che riguardano gli uomini, e sono anche problemi che vanno posti come questioni di leadership per gli uomini. Perch\u00e9 la responsabilit\u00e0 di prendere posizione su questi temi non dovrebbe cadere sulle spalle di ragazzini o adolescenti al liceo o al college. Dovrebbe essere la scelta responsabile di uomini adulti con posizioni di potere e autorevolezza. Uomini adulti in posizioni di potere e autorevolezza nei quali poter riporre fiducia che sappiano essere leader su questi temi, dandovi priorit\u00e0. Il fatto \u00e8 che non ne abbiamo ancora visti, o sbaglio?<\/h4>\n<h4>Ero ad una cena, alcuni anni fa, e una donna mi ha chiesto: &#8220;Da quanto tempo lei si occupa di formazione per la sensibilizzazione dei Marines?&#8221; E io le ho risposto: &#8220;Con tutto il rispetto, non faccio formazione per la sensibilizzazione dei Marines. Conduco un programma di leadership nel Corpo dei Marines.&#8221; So che la mia risposta \u00e8 un po&#8217; pomposa, ma \u00e8 una distinzione importante, perch\u00e9 non credo che quello che ci serve sia la formazione della sensibilit\u00e0. Abbiamo bisogno di formazione alla leadership, perch\u00e9, per esempio, quando un allenatore professionista o un manager di una squadra di baseball o di una squadra di football (e io lavoro molto in quel campo) fa un commento sessista, fa una dichiarazione omofoba, fa un commento razzista, ci saranno discussioni nelle radio e sui blog sportivi. E alcune persone diranno: &#8220;C&#8217;\u00e8 bisogno di formazione per la sensibilizzazione&#8221;, altre diranno: &#8220;Beh, lasciamo perdere. Il &#8216;politicamente corretto&#8217; \u00e8 un casino, e ok ha fatto una dichiarazione stupida, ma andiamo avanti.&#8221; La mia tesi \u00e8 che c&#8217;\u00e8 bisogno di formazione alla leadership, perch\u00e9 in una societ\u00e0 nella quale esistono la diversit\u00e0 di genere, la diversit\u00e0 sessuale. la diversit\u00e0 razziale ed etnica, questo tipo di commenti dimostra che chi li fa \u00e8 un cattivo leader, perch\u00e9 sta danneggiando il senso dello stare in una posizione di comando. <strong>Se siamo in grado di convincere gli uomini e le donne potenti della nostra societ\u00e0 in tutti i livelli istituzionali e di potere, che \u00e8 necessario cambiare, allora \u00e8 possibile modificare il paradigma di pensiero della gente.<\/strong><\/h4>\n<h4>Lavoro molto in college e universit\u00e0 in tutto il Nord America. Sappiamo tanto su come prevenire la violenza domestica e sessuale, giusto? Non esiste che un college o universit\u00e0 di non abbiano una formazione obbligatoria alla prevenzione della violenza domestica e sessuale per tutti gli studenti, atleti, allenatori, amministratori, come parte del loro processo educativo. Ma cosa manca? Manca la leadership. Non \u00e8 quella degli atleti e studenti. \u00c8 la leadership del direttore sportivo, del preside dell&#8217;universit\u00e0, dei responsabili che prendono decisioni circa le risorse e sulle priorit\u00e0 nelle sedi istituzionali. Questo \u00e8 il fallimento, nella maggior parte dei casi, di una leadership maschile.<\/h4>\n<h4>Guardate alla <em>Penn State<\/em>, dove gli uomini in posizioni di potere non sono riusciti a proteggere i bambini, in questo caso, i ragazzi (Jerry Sandusky, un allenatore molto noto, abus\u00f2 di alcuni allievi prima di essere denunciato, coperto per molto tempo dall\u2019omert\u00e0 dello staff per non infangare il \u2018buon nome\u2019 dell\u2019istituzione, ndr). \u00c8 incredibile, davvero. Ma quando si prova ad andare in profondit\u00e0, ci si rende conto che esistono molte pressioni sugli uomini. Ci sono dei vincoli all&#8217;interno della cultura tra pari, che costituiscono il motivo per cui abbiamo bisogno di incoraggiare gli uomini ad abbattere quelle pressioni. E uno dei modi per farlo \u00e8 quello di dire che ci sono molti uomini che si occupano di questi temi. Ho lavorato con gli uomini, con decine di migliaia di loro per molti decenni. Fa impressione, quando si pensa a quanto tempo. Ci sono tanti uomini che si preoccupano profondamente per questi problemi, ma l&#8217;attenzione non \u00e8 sufficiente. Abbiamo bisogno di pi\u00f9 uomini con il coraggio, con la forza, con l&#8217;integrit\u00e0 morale di rompere il nostro silenzio complice e di sfidarsi, di stare con le donne e non contro di loro.<\/h4>\n<h4>Lo dobbiamo alle donne. Non c&#8217;\u00e8 alcun dubbio. Ma lo dobbiamo anche ai nostri figli. Lo dobbiamo anche ai giovani che stanno crescendo in tutto il mondo in situazioni in cui non hanno scelto di essere uomini in una cultura che dice loro che virilit\u00e0 \u00e8 essere e comportarsi in un certo modo. Non hanno fatto questa scelta. Noi che possiamo scegliere abbiamo l&#8217;opportunit\u00e0 e la responsabilit\u00e0 anche per loro.<\/h4>\n<h4>Mi auguro che gli uomini e le donne, lavorando insieme, possano avviare il cambiamento in modo che le generazioni future non abbiano a che fare il livello di tragica violenza che ci affligge quotidianamente.<\/h4>\n<h4>So che ce la possiamo fare. Possiamo fare di meglio.<\/h4>\n<h4>*direttore di Mentors in violence prevention strategies (MVP) http:\/\/www.jacksonkatz.com\/index.html<\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4><\/h4>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mareaonline.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/0001.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1560\" src=\"http:\/\/www.mareaonline.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/0001-150x150.jpg\" alt=\"0001\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trasformare ogni uomo in un femminista di Jackson Katz* Ho intenzione di condividere con voi una prospettiva di cambiamento di paradigma sui temi della violenza di genere &#8211;&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":1522,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-1592","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1592","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1592"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1592\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1593,"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1592\/revisions\/1593"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1522"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1592"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}