{"id":1506,"date":"2016-02-10T12:44:12","date_gmt":"2016-02-10T12:44:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mareaonline.it\/?page_id=1506"},"modified":"2016-02-10T12:44:12","modified_gmt":"2016-02-10T12:44:12","slug":"leggi-un-articolo","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/www.mareaonline.it\/?page_id=1506","title":{"rendered":"leggi un articolo"},"content":{"rendered":"<div class=\"page\" title=\"Page 8\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<h4><a href=\"http:\/\/www.mareaonline.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Fronte-cop.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1450\" src=\"http:\/\/www.mareaonline.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Fronte-cop-150x150.jpg\" alt=\"Fronte cop\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><strong>Parlare di sesso \u00e8 urgente<\/strong><\/h4>\n<h4><strong>di <a href=\"http:\/\/www.monicalanfranco.it\">Monica Lanfranco<\/a><\/strong><\/h4>\n<h4>Una simpatica ed attivissima amica femminista mi ha mandato un messaggio per dirmi che non sarebbe stata al seminario di Altradimora www.altradimora.it nel primo week end di settembre, il cui tema impegnativo era Quale libert\u00e0 nel mio piacere? Sessualit\u00e0, eros, desiderio, mercato.<\/h4>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"column\">\n<p>\u201cDel resto ho quasi raggiunto la pace dei sensi\u201d, chiosa. Una battuta, certo.<br \/>\nMa \u00e8 interessante come riveli la stretta connessione inconscia che c\u2019\u00e8, a partire dal linguaggio (e la lingua precede e d\u00e0 forma alla realt\u00e0) tra sessualit\u00e0 e guerra. Le metafore belliche legate all\u2019amore, ai sentimenti e alle relazioni tra i corpi le impariamo e facciamo nostre, spesso senza ragionarne, tra i banchi di scuola, nella poesia e nella letteratura: espugnare il cuore, vincere le resistenze, lanciare dardi e frecce, in amor vince chi fugge, tutto \u00e8 concesso in amore e in guerra. Parole, s\u00ec, solo parole, che non significano che poi si passi alla messa in pratica, e quindi che per \u2018vincere\u2019 nella erotica tenzone si tirino frecce vere. Per\u00f2 ecco alcuni spunti di realt\u00e0: molte ragazze nelle scuole italiane che incontro nella formazione sul rispetto tra i generi minimizzano i ceffoni dati dai fidanzatini per gelosia, nel fraseggio comune si conviene che una certa rudezza \u00e8 lecita nel corteggiamento, perch\u00e9 spesso le donne dicono no ma pensano s\u00ec e quindi vanno \u2018convinte\u2019 con energia, sulla stampa il femminicidio \u00e8 ancora un delitto passionale.<br \/>\nLa cultura diffusa accetta che l\u2019amore ammetta una modica quantit\u00e0 di violenza tra le persone, che dal verbale pu\u00f2 diventare concreta.<br \/>\nPoi c\u2019\u00e8 la pornografia, che ormai \u00e8 il primo veicolo con il quale sin dalle elementari si apprende la sessualit\u00e0, spesso senza la mediazione con le persone adulte di riferimento (familiari, insegnanti, operatori sociali e sportivi): come brutalmente spiega il documentario nordamericano The price of pleasure thepriceofpleasure.com\/clips_trailer.html non si tratta pi\u00f9 di donne nude, ma di umiliazione, sottomissione e violenza: \u00e8 questo che passa dagli occhi alla mente di milioni di bambini, bambine e adolescenti.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"column\">\n<p>Come ci\u00f2 incida negativamente nelle relazioni \u00e8 un tema presente anche tra chi, nel femminismo, non \u00e8 contro il porno. Erika Lust, per esempio, \u00e8 una femminista svedese che produce porno \u2018dalla parte delle donne\u2019, e in un suo spiritoso e appassionato Ted, <a href=\"www.youtube.com\/watch?v=Z9LaQtfpP_8\">www.youtube.com\/watch?v=Z9LaQtfpP_8<\/a>, ammonisce che \u00e8 ora che il porno cambi: \u201cIl sesso pu\u00f2 essere sporco, ma i valori devono essere puliti\u201d, dice.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>La sessualit\u00e0, il suo mutare con l\u2019evoluzione della storia umana, le sue implicazioni con la libert\u00e0 e il potere \u00e9 stato il tema centrale, (e ancora lo \u00e8) nello sviluppo del pensiero femminista. Alcuni dei testi pi\u00f9 importanti del femminismo hanno la parola \u2018sesso\u2019 nel titolo: La politica del sesso di Kate Millet, Questo sesso che non \u00e8 un sesso di Luce Irigaray, Il Secondo sesso di Simone De Beauvoir, solo per citarne tre dei pi\u00f9 poderosi.<\/p>\n<p>Rispetto a quei testi storici sono cambiati in modo rilevante il linguaggio e lo sguardo sull\u2019argomento, e oggi esistono visioni femministe assai distanti e discordanti sulla connessione tra sessualit\u00e0, libert\u00e0 e desiderio, dal momento che non \u00e8 pi\u00f9 possibile ragionare di sessualit\u00e0 senza parlare di mercato, il mercato globale dove tutto si compra, compreso pezzi di carne umana, senza molta differenza tra servizi sessuali, schiavit\u00f9, lavoro, diritti e responsabilit\u00e0, individuale e collettiva.<\/p>\n<p>In questa aggrovigliata matassa anche alcuni uomini stanno ragionando, nominando la responsabilit\u00e0 del loro genere sull\u2019argomento, rendendosi disponibili al confronto. E che bellezza trovare il contributo del filosofo Alain De Button, che per la sua Scuola di vita ha prodotto il video La filosofia del sesso orale: www.internazionale.it\/video\/2015\/07\/03\/filosofia-sesso-orale\u00a0Chiss\u00e0 se nella scuola superiore italiana, assediata dall\u2019onda oscurantista delle sentinelle in piedi e i buoni ultimi nogender questo video si potr\u00e0 diffondere.<\/p>\n<p>Ritorno al futuro<\/p>\n<h3>Rileggendo il primo numero di Marea del 2003, nel quale affrontammo l\u2019argomento della sessualit\u00e0, sembra siano passati molto pi\u00f9 di dodici anni. Internet, la cui parola pi\u00f9 digitata \u00e8 non a caso sex, non ha solo mutato antropologicamente le nuove generazioni rispetto all\u2019approccio alla comu- nicazione, al sapere e all\u2019apprendimento, ma anche rispetto al modo di imparare la sessualit\u00e0 umana. E le notizie non sono buone: come si afferma nel docufilm The price of pleasure di Chyng Sun e Miguel Picker, che nel 2008 girarono l\u2019inchiesta rendendola pubblica \u201cMolti bambini scoprono la pornografia con internet, ma la prima immagine che vedono non \u00e8 quella di un corpo nudo di donna, ma quella di una donna penetrata in ogni orifizio in modo aggressivo. Intenet, con la sua facilit\u00e0 di consultazione e la sua velocit\u00e0,\u00a0ha contribuito in modo enorme alla produzione, al consumo e alla diffusione della pornografia. Si stima che esistano quattrocentoventi milioni di pagine dedicate al porno on line, ogni anno 130 mila video sono pubblicati nel web e oltre nove milioni sono i video porno affittati. La domanda \u00e8: in che modo le immagini e i messaggi della pornografia contribuiscono alla formazione dell\u2019identit\u00e0 sessuale e come incidono nelle relazioni?\u00a0E in che modo l\u2019industria del porno diventa parte del discorso pubblico dominante sulla sessualit\u00e0?\u201d\u00a0<span style=\"font-size: 13px;\">L\u2019inchiesta \u00e8 dedicata al mercato e alla realt\u00e0 nordamericana, ma c\u2019\u00e8 un inquietante punto di contatto con la vicenda italiana, che bene ha evidenziato la blogger del sito <a href=\"https:\/\/ilricciocornoschiattoso.wordpress.com\">Il ricciocorno schiattoso<\/a>, della quale pubblichiamo parti della ricerca durata molti mesi di osservazione del sito italiano gnoccatravels.\u00a0<\/span>Cos\u00ec come negli Usa la potente lobby dell\u2019industria pornografica \u00e8 riuscita a influenzare la legge, ottenendo che non sia reato la produzione di video pornopedofili se le bambini e i bambini non sono reali ma virtuali, cos\u00ec nelle chat del sito italiano gli utenti si stanno cominciando a chiedere, dati i numeri ingenti di accesso e di frequentazione al sito, se non sia il caso di intentare una class action per influenzare i prezzi (e l\u2019organizzazione) della rete di servizi di sesso a pagamento, quindi il mercato della prostituzione. Dalla richiesta di riapertura delle case chiuse a quella di autodefinirsi soggetti sociali per una class action in qualit\u00e0 di \u2018clienti\u2019 il passo \u00e8 davvero enorme: stiamo assistendo all\u2019emersione di una soggettivit\u00e0 pubblica e legittimata della figura del fruitore di servizi sessuali, e non stiamo parlando di maschi disabili. La questione \u00e8 spinosa e assai inquietante, visto anche il dibattito asfittico dentro ai movimenti femministi, spesso inchiodati sulla questione della presunta libert\u00e0 di scelta di vendere il corpo da parte di alcune (una netta minoranza rispetto all\u2019esercito di donne forzate e vittime di tratta).\u00a0Rispetto a poco pi\u00f9 di 12 anni fa, quando nel mio pezzo su Marea di allora ragionavo a partire dai dati emersi da una ricerca sessuologica, nella quale emergeva una dose massiccia di ignoranza (maschile in particolare) sulla propria semplice fisiologia sessuale, oggi l\u2019allarme non \u00e8 scemato, anzi. All\u2019ignoranza tecnica che ancora permane si aggiunge quella, ben pi\u00f9 grave, empatica rispetto alla relazione. Se sono 25 mila gli uomini sani, molti dei quali sposati, che frequentano un sito come gnoccatravels, e da moltiplicare almeno per tre i contatti occasionali al sito ed ad altri analoghi, di che sguardo maschile sulla sessualit\u00e0 stiamo parlando?<\/h3>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 10\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<h4><\/h4>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parlare di sesso \u00e8 urgente di Monica Lanfranco Una simpatica ed attivissima amica femminista mi ha mandato un messaggio per dirmi che non sarebbe stata al seminario di&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":1503,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-1506","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1506","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1506"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1506\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1507,"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1506\/revisions\/1507"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1503"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.mareaonline.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1506"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}